Didattica, tecnologie, editori: alcune riflessioni e il progetto Pandoracampus

14 Dic 2012 - da 14:30 a 17:30

DIDATTICA, TECNOLOGIE, EDITORI
ALCUNE RIFLESSIONI E IL PROGETTO PANDORACAMPUS

Roma, 14 Dicembre 2012, ore 14:30-17:30

Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC-CNR), Aula Piaget
Via S. Martino della Battaglia 44

* Il volantino dell'evento è disponibile in formato PDF.

 

PROGRAMMA

14:30-14:40 Introduzione ai lavori
Fabio Paglieri (ISTC-CNR Roma)

14:40-15:20 Apprendere in modo collaborativo: quale contributo dall’editoria elettronica?
Donatella Cesareni (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

15:20-16:00 Dal post-it al Web: esistono confini per i materiali didattici?
Manuela Delfino (Scuola secondaria I grado sperimentale “don Milani”, Genova)

16:00-16:40 Le piattaforme digitali per l'Università: Pandoracampus e le altre
Andrea Angiolini (Società editrice Il Mulino, Bologna)

16:40-17:30 Dibattito finale con discussione aperta

 

ABSTRACT DEGLI INTERVENTI

Apprendere in modo collaborativo: quale contributo dall’editoria elettronica?
Donatella Cesareni

Sempre più si diffondono in ambito universitario pratiche didattiche che utilizzano le metodologie del blended learning per realizzare forme di apprendimento collaborativo, legandosi al modello della Comunità che Costruisce Conoscenza (Bereiter e Scardamalia). Come l’editoria elettronica può porsi al servizio di corsi universitari basati su tale modello? I corsi universitari blended si appoggiano su piattaforme che consentono di condividere materiali e realizzare con essi artefatti cognitivi in modo collaborativo. La condivisione di testi in formato elettronico, corredati dalla possibilità di prender note, condividerle, realizzare link, scrivere una sintesi in modalità wiki, potrebbe essere un contributo efficace per una didattica attiva e collaborativa.

 

Dal post-it al Web: esistono confini per i materiali didattici?
Manuela Delfino

Un libro di testo è un materiale didattico. Ma anche un quotidiano può essere un materiale didattico. E la registrazione di una conversazione al bar può essere utile per la riflessione sulla lingua che parliamo. E l’utilizzo di un messaggio di spam può avere un’applicazione didattica. E la pulsantiera di un ascensore può fornire spunti per l’apprendimento dei numeri relativi. Il mondo in cui viviamo, con le sue tracce del passato, Internet e le sue pagine in continua espansione: esiste un limite a ciò che può costituire e proporsi come materiale didattico? Vale per tutte le discipline? E per tutti i gradi scolastici? Nella presentazione, il cui obiettivo è riflettere sul tema dei materiali didattici, si proporrà un percorso tra alcune delle attività in cui la tecnologia ha avuto un ruolo importante, condotte in scuole secondarie di I grado.

 

Le piattaforme digitali per l'Università: Pandoracampus e le altre
Andrea Angiolini

Pandoracampus è una piattaforma per studiare e insegnare all'università, che offre a studenti e professori nuovi strumenti di lavoro. Contiene il testo completo dei manuali, arricchito da risorse integrative e servizi interattivi per approfondire, confrontarsi, verificare l'apprendimento e - prossimamente - fare lezione. In Pandoracampus, la struttura dei manuali universitari è stata ripensata (no pdf, sì xml/html) per offrire nuove possibilità di lettura che si arricchiranno nel tempo di varie funzionalità. All'inizio Pandoracampus sarà un prototipo e sarà utilizzabile online e su iPad; Android sarà il prossimo passo. I primi mesi sono sperimentali, cioè dedicati alle presentazioni, alla sperimentazione, alla discussione. Infatti, vogliamo prima di tutto capire se docenti e studenti sono pronti a utilizzare questi ambienti, se si riesce davvero a studiare e a insegnare in questo contesto. Particolarmente importante ci sembra il fatto che si tratta di una iniziativa aperta: perché basata su standard, nata per integrarsi con gli ambienti di elearning, e perché aperta ad altri editori: infatti, già in questa fase si è aggiunto Wolters Kluwer Italia, e molti hanno manifestato interesse. Il nostro punto di partenza è stata una survey alla ricerca delle migliori best practices internazionali e volta tra l'altro a distinguere le tipologie di offerta: per esempio, una piattaforma che eroga corsi non è uguale a un ambiente specializzato in esercizi ed è diverso da un altro concentrato sul full text. Ne è risultata un'ampia rassegna che sarà riassunta in apertura del nostro intervento.

 

Evento promosso dalla Società editrice Il Mulino e dall'ISTC-CNR.

 

 

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