La comunicazione gestuale dei sordi è nota sin dall'antichità, ma inizia ad essere studiata da un punto di vista linguistico solo a partire dagli anni '60.
William Stokoe, un ricercatore americano, fu il primo a dimostrare che questa forma di comunicazione non è una semplice mimica, ma una vera lingua, una lingua dei segni, con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio.
Le lingue dei segni hanno un "alfabeto"?
Le parole di una lingua vocale sono formate sulla base della combinazione di un certo numero di suoni (fonemi); così pure, tutti i segni di una lingua gestuale sono formati attraverso la combinazione di quattro parametri formazionali.
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| Segno |
![[La mano chiusa a pugno, con il palmo verso il viso, tocca la guancia del segnante 2 volte]](img/segni00.gif) MAMMA |
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| Parametri |
![[Il luogo dove si fa il segno e' sulla guancia]](img/segni01.gif) Luogo | ![[La forma della mano e' chiusa a pugno]](img/segni02.gif) Configurazione |
![[Il palmo della mano e' orientato verso il viso del segnante]](img/segni03.gif) Orientamento | ![[La mano si muove due volte verso la guancia, toccandola]](img/segni04.gif) Movimento |
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I segni risultanti dalla combinazione di questi quattro parametri, costituiscono il vocabolario di una lingua dei segni, il suo lessico.