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Possiamo imparare dalla valutazione?

La valutazione può essere un'occasione per apprendere nuove conoscenze? A quali condizioni? Per gli operatori che lavorano all'interno di un'organizzazione la valutazione può rappresentare un momento di crescita? La valutazione può innescare il cambiamento di un'organizzazione? All'ISTC l'Evaluation Research Group (ERG) lavora per rispondere a queste domande.

Di solito si associa il termine valutazione al controllo e alla verifica. Questo perché la valutazione rimanda a un momento che tutti hanno vissuto: quello degli esami. Una situazione che genera paura e ansia perché rappresenta la resa dei conti, il momento in cui si deve dimostrare se e quanto si è stati bravi in cambio di un voto o di un giudizio.

La valutazione può liberarsi da questi significati? Alcuni approcci valutativi, come ad esempio la valutazione di Quarta Generazione introdotta da Guba e Lincoln, prevedono questo cambiamento di prospettiva. È a questi approcci che fanno riferimento i ricercatori dell'Evaluation Research Group (ERG) che da 8 anni valutano servizi socio-sanitari, realizzando percorsi di ricerca-intervento partecipati che consentono di dare voce ai diversi stakeholders, prevedono momenti di scambio e negoziazione, promuovono l'esplicitazione delle conoscenze interne alle organizzazioni. In questo modo la valutazione consente di restituire valore all'agire del singolo e al servizio nel suo insieme, producendo conoscenze utili al lavoro degli operatori e al cambiamento del servizio.

Le ricerche realizzate dal gruppo ERG permettono di capire come la valutazione partecipata sia in grado di mobilitare il sapere esperienziale, professionale e organizzativo degli operatori, ossia un insieme di conoscenze difficili da esplicitare e condividere. La conoscenza prodotta dal percorso di valutazione in un certo senso esisteva già dentro le persone, però come conoscenza implicita (tacita); attraverso il processo valutativo è portata alla luce, sistematizzata e resa in modo consapevole e quindi direttamente spendibile nella pratica quotidiana.

Come viene utilizzata la nuova conoscenza prodotta? La valutazione diventa un sostegno al lavoro degli operatori anche attraverso la costruzione di nuovi strumenti operativi. Dalle ricerche condotte dal gruppo ERG emerge che l'introduzione di strumenti operativi (per la progettazione, per la raccolta e la sistematizzazione dei dati), non calati dall'alto, ma co-costruiti dai ricercatori con gli operatori rappresenta una reale opportunità per riflettere sul proprio lavoro, reindirizzare le prassi e promuove il cambiamento del servizio.

Contatti: Antonella Rissotto e Mariangela Spera

Gruppo ISTC: Evaluation Research Group

Pubblicazioni pertinenti:

Spera M., Rissotto A., Colì E. (2010). Participatory evaluation of mental health day centres in the city of Rome: a project analysis. The 9th European Evaluation Society (EES) International Conference: Evaluation in the Public Interest: Participation, Politics and Policies. Praga, 6 – 8 ottobre.

Rissotto A., Spera M., Giachi L. (2007). La qualità dei Centri diurni secondo utenti, familiari e operatori. Convegno: Il Centro della qualità - Progetto di valutazione dei Centri diurni di salute mentale nel Comune di Roma. Roma, 13 febbraio.